SANTINI

 

Con il termine santino si fa riferimento a un oggetto che riproduce, su supporto cartaceo di piccolo formato, l'iconografia devozionale di una figura sacra di un santo o di una santa (riproduzione di un'icona, di un dipinto, o di una statua). L'immagine può essere accompagnata, spesso sul retro, da un testo agiografico, da preghiere, orazioni, invocazioni, ecc. In base a tale definizione, sono da considerarsi "santini" solo le raffigurazioni riguardanti beati e santi, con esclusione, quindi, di tutte quelle innumerevoli piccole rappresentazioni (come le rappresentazioni Mariane e Cristologiche) che rientrano nel più ampio spettro di immaginette sacre. Per estensione, con intento a volte ironico, vengono chiamate così anche le immagini promozionali di un candidato durante una campagna elettorale.


L’hobby di collezionare santini si chiama filiconia, con un termine coniato nel 2006, da Attilio Gardini, unendo i termini greci Filos (amante) ed eicon (immagine), che definisce la ricerca culturale e il collezionismo delle immaginette sacre. Oggetto di raccolta sono le piccole raffigurazioni di icone e di santini. Accanto al sostantivo, si usa anche l’aggettivo “filiconico” che indica la persona e gli oggetti utili o pertinenti alla filiconia. Vista l’ampia valenza culturale e religiosa insita nel cercare, studiare, raccogliere, catalogare tali effigi, la filiconia non è solo un hobby, in quanto coinvolge non solo l’intenditore e l’appassionato raccoglitore, ma soprattutto il cultore e studioso che si avvicina alle immaginette con particolare rispetto, visto il contenuto.